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Materiali
Un sistema ceramico che risolve la continuità architettonica con elementi 'speciali' per forma e tecnica
a cura di Sara Bolognesi
Dietro al progetto ceramico due 'forze' che collaborano. In questa sintesi si esprime Wire System, la collezione di Tagina firmata da Simone Micheli e presentata a Cersaie 2010. Da un lato la competenza dell'azienda umbra, combinazione di tecnologia e capacità artigianale espressa anche nella particolarità delle lavorazioni, e dall'altro la mano progettuale dell'architetto che ha scelto l'unicità della foggiatura a colaggio per lo sviluppo della sua idea. L'antica tecnica, che consente tramite colatura in stampi sagomati di ottenere pezzi cavi all'interno e quindi leggeri anche se di grandi dimensioni, è stata applicata per realizzare elementi speciali. L'obiettivo è “di connettere ogni spazio e rendere omogeneo e uniforme l'ambiente”, come sottolinea Micheli. Il sistema Wire costruisce strutture modulari e architetture continue: non esistono più confini tra rivestimenti e pavimenti per qualsiasi tipologia di applicazione, residenziale, contract o wellness. E la connessione si realizza proprio con lo stesso 'speciale' materiale ceramico. Grazie all'utilizzo di nuove tecnologie Wire System raggiunge spessori fino a 20 mm. Oltre alla posa tradizionale con colla, questa tipologia di piastrella può essere collocata su specifici supporti per realizzare pavimentazioni sopraelavate o ricoprire superfici ibride, sia in interno sia in esterno. E ancora senza colla si posa su sabbia e ghiaia, perché resa autoportante dal suo peso. Lo spessore di 20 mm ha permesso la creazione di elementi speciali, a corredo della pavimentazione, per applicazioni non convenzionali.
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