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Materiali

La tecnologia della stampa ceramica digitale invade il wellness e crea ambienti suggestivi da primo premio

a cura di Manuela Zanotti

Le ceramiche Naxos nel Pure Leisure & Wellness Center del Kempinski Residences & Suites, a Doha: dall'alto, Sculptur serie Marble Hill, Shahrazard serie Kilim e Black Hill.

L'edificio è stato iscritto a The Quinquennial Tile Award da Murtada Al Masri, che ha ricevuto il primo premio.

Sitting lounge del Kempinski Residences & Suites – Doha: sono visibili le lavorazioni mushrabiya rivisitate in chiave attuale su colonne e pareti da Peia Associati.

La torre che accoglie il resort: con 62 piani e un'altezza di 270 metri è considerata l'edificio più alto di Doha, nel cuore della West Bay.

Ponte tra passato e futuro, il progetto di Peia Associati porta venature marmoree, cromie sature e decori articolati per interpretare le superfici e gli spazi del Kempinski Residences & Suites – Doha. Nel Pure Leisure & Wellness Center dell'edificio, Giampiero Peia e Marta Nasazzi fanno emergere le peculiarità tecnologiche e decorative della ceramica Marble Hill di Naxos, una delle tre aziende del Gruppo Fincibec. La variante Sculptur, in particolare, domina lungo le pareti che circondano la doppia piscina di 25 metri: le grandi lastre effetto marmo naturale ricreano l'atmosfera di un hammam, mentre gli inserti verticali in ceramica Shahrazard della serie Kilim evocano la ricchezza dell'arte tessile mediorientale. Marble Hill compare anche nella versione Black Hill, con un pattern a mattonelle quadrate evidenziato da un elaborato gioco di luci. La Tecnologia Inkjet UV® ad alta definizione di Naxos consente la massima libertà di decoro, nel rispetto delle normative di sicurezza, realizzando superfici resistenti a macchie, prodotti chimici, flessione e assorbimento dell'acqua. Funzionalità e valore estetico sono i tratti caratteristici di questi materiali, scelti da Peia Associati per interpretare la loro visione progettuale e rispondere alle richieste del committente Alfardan Properties: "tradizione sì, ma in chiave contemporanea", come sottolinea Giampiero Peia spiegando l'integrazione tra architettura, finiture e arredi. Da notare anche l'impianto illuminotecnico che accentua l'atmosfera scenografica: dalla hall d'ingresso, in cui porta in primo piano intagli e lavorazioni simili alle mushrabiya, fino alle suggestioni visive della zona benessere. L'hotel è stato selezionato dalla giuria di The Quinquennial Tile Award 2010 – il premio promosso dal Gruppo Fincibec in collaborazione con Ottagono – come esempio di migliore utilizzo dei materiali ceramici prodotti dal gruppo.

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