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Architettura
Architettura effimera: origami in ceramica
Elena Vai, foto Marco Introini
Prima realizzazione italiana del maestro giapponese Kengo Kuma, Casalgrande Ceramic Cloud è scultura, diaframma visivo e porta simbolica
Un'opera monumentale cangiante come una nuvola che rieccheggia le geometrie di un paravento giapponese. Kengo Kuma è stato scelto dal produttore di ceramiche Casalgrande Padana per realizzare il progetto, connubio di ricerca e alta ingegneria, destinato a occupare la rotonda stradale all'ingresso dello stabilimento dell'azienda. L'installazione ha per soggetto una identica lastra bianca in grès porcellanato tecnico di grandi dimensioni, ripetuta nove volte in altezza fino a raggiungere i 12 metri per 45 di lunghezza, come un origami che emerge e si riflette nel lago artificiale reso bianco intenso dalla presenza di ciottoli in marmo di Carrara, selezionati uno a uno. La sfida è stata trasformare la piastrella ceramica in un elemento architettonico, evitando il convenzionale utilizzo come rivestimento. La disposizione e il collegamento dei singoli moduli hanno comportato lunghi studi di progetto e ricerche – in collaborazione con Alfonso Acocella e Luigi Alini, docenti nelle Facoltà di Architettura di Ferrara e Siracusa – per mettere a punto la complessa struttura. Come vele resistenti, l'organizzazione delle tessere accoppiate, connesse da sottili barre filettate, disegna una composizione inconsueta – anche nell'orientamento 'di taglio' allineato rispetto alla strada che conduce alla rotonda – e crea un progressivo e mutevole scenario percepito in sequenza da chi si avvicina. Sole, vento e uccelli animano scene di paesaggio specchiate nell'acqua e accentuano il carattere dinamico dell'opera, strumento di registrazione del ciclo delle stagioni, parte integrante del luogo.
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