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Ottagono
 

Estratto, di Ludovica Canzutti

Estratto

Hack-lathe, di Massimo Ferrero e Edoardo Thomas Longoni

Hack-lathe, di Massimo Ferrero e Edoardo Thomas Longoni

Alcide, di Giada Lagorio e Jasmine Pilloni

Alcide, di Giada Lagorio e Jasmine Pilloni

Sestetto, di Stefano Ivan Scarascia e Francesco Zonca

Sestetto, di Stefano Ivan Scarascia e Francesco Zonca

Ease, di Carlo Ceruti

Ease, di Carlo Ceruti
 

School of design

Erica Marson

“Un gruppo di giovani studenti diventato adulto. Un pacchetto di visione e desiderio ingenuo trasformato in risultato reale. Storie prima solo immaginate che si possono toccare ora con mano e che potranno trasformarsi forse in qualcosa di concreto più in la”. Così Stefano Maffei (docente insieme ad Andrea Gianni e Barbara Parini) racconta quanto avvenuto durante Autoproduzioni, Laboratorio di Sintesi Finale tenutosi presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.
Il corso, partendo da alcuni degli scenari emergenti sul fronte del progetto (autoproduzione, DIY, digital fabrication, fabbricazione avanzata, fabbing, critical design, crowdsourcing, ecc.) ha cercato di mettere a fuoco una visione critica socio-tecnica, in grado di abilitare gli studenti a sviluppare nuove competenze per affrontare un’esperienza progettuale inedita. La prospettiva è quella del designer-impresa, ovvero della produzione dell’intera sequenza delle attività che portano alla materializzazione dell’oggetto - dall’idea alla sua realizzazione concreta - comprendendo anche la parte di produzione-riproduzione (sia con tecniche tradizionali che di fabbricazione digitale avanzata) e la parte di vendita/commercializzazione.
Nello slideshow alcuni dei prodotti sviluppati che, insieme a tutti gli altri, sono stati esposti presso gli spazi di Subalterno1 a Milano.
Estratto, di Ludovica Canzutti, è un inchiostro di origine vegetale al 100% ricavato dai succhi di frutta e verdure attraverso l’aggiunta di sostanze acide o basiche.
Hack-lathe, di Massimo Ferrero e Edoardo Thomas Longoni, è un tornio in legno a uso domestico, che si avvale della forza motrice di un trapano: concepito per i makers, lascia spazio alla personalizzazione dei componenti.
Alcide, di Giada Lagorio e Jasmine Pilloni, è un ‘frescorifero’ analogico basato sul principio fisico della convezione termica e permette di conservare frutta e verdura regolandone la respirazione.
Sestetto, di Stefano Ivan Scarascia e Francesco Zonca, è un sistema di riproduzione audio a canali separati per l'autoproduzione del proprio ascolto consapevole. Voci e strumenti vengono diffusi da sorgenti indipendenti, gestibili e posizionabili liberamente nello spazio.
Ease, di Carlo Ceruti, è un prodotto-servizio che attraverso l’uso di uno o più droni consente il monitoraggio automatizzato di ambienti esterni e interni.

 
22/03/13

IN EDICOLA

274

Ottobre 2014

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NOVITA'

AFRICA BIG CHAnge CHAnce

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a cura di Benno Albrecht

Less is home

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Antropologie dello spazio domestico

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Milano. A piedi nella metropoli

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di Sebastiano Brandolini